Finisce presto la 43ma edizione dell'Antigua Sailing Week. Il via dell'ultima manche, dodici miglia su percorso a bastone, è dieci dopo le nove. Prima e unica possibilità per DSK Pioneer Investments di mettere le mani sul secondo posto.

03 May 2010 - Finisce presto la 43ma edizione dell'Antigua Sailing Week. Il via dell'ultima manche, dodici miglia su percorso a bastone, è dieci dopo le nove. Prima e unica possibilità per DSK Pioneer Investments di mettere le mani sul secondo posto.

Il vento da sudest è già fresco, soffia fino a diciotto nodi. Prima partono i Racing Division 1, con Ran in apparente controllo su Titan 15. Poi, contro un'onda che sotto costa è a tratti impegnativa da interpretare, la Racing Division 2.

DSK Pioneer Investments si presenta al secondo sulla linea, sottovento alla flotta. Dopo nemmeno tre minuti ha conquistato l'acqua necessaria per virare. Già al primo incrocio le gerarchie sono definite. Partita aperta, invece, per il compensato. Obbligatorio superare Passion4c per strappargli il secondo posto. Facoltativo superare Sin Duda!, velocissimo sull'acqua nonostante sia ben assistito da un rating che lo indica tra i più lenti della flotta.

La vittoria nasce così, quasi per caso. La performance dell'equipaggio di Gavin Brady è ancora una volta perfetta, in linea con quelle dei giorni passati, favorevoli al Santa Cruz 52. Nelle regate a compenso non può esserci certezza che non venga dal computer, ma la sensazione è diversa, più convinta.

Sensazione appoggiata dai fatti, perchè DSK Pioneer Investments è primo. Una vita in reale, due minuti in compensato.

Ciliegina sulla torta di un'Antigua Sailing Week vissuta all'inseguimento. Dopo il carico da 11 rimediato nella prima manche, il team di Danilo Salsi non si è scomposto. Un secondo dopo l'altro ha limato il distacco rispetto al combattivo Tripp 56 Passion4c e lo ha messo in scia appena possibile, assicurandosi la seconda piazza assoluta e il primo successo di giornata.

Conclusa l'ultima trasferta ad Antigua del 2010, il DSK Sailing Team tornerà a radunarsi all'inizio di settembre a Porto Cervo per i due main event della stagione: la Maxi Yacht Rolex Cup e la Rolex Swan Cup.

DSK Pioneer Investments -RORC Caribbean 600

DSK Pioneer Investments, secondo ad Antigua

03 May 2010 - Finalmente ad Antigua, ma non perchè ci fossimo stancati di bordeggiare nel mare dei Caraibi, tra isole da sogno, spiagge dalla sabbia bianchissima e acqua dai cristallini riflessi. Finalmente perchè quella nella quale eravamo impegnati era una regata, e la legge sportiva impone che meglio si classifica chi prima arriva sul traguardo.

E allora eccoci qui, accolti dalle trombe a feste delle barche ormeggiate in banchina. Secondi classificati in tempo reale dietro a un Beau Geste capace di sfuggire alla piatta nel difficilissimo passaggio di Les Saints, gruppetto di isole a sud di Gadeloupe, dove la flotta ha dovuto fare i conti con gli anemometri e il loro zero punto zero.

Line honours meritati per il velocissimo Farr 80 di Karl Kwok, vicino ogni momento che passa a un successo in tempo compensato che, solo alla vigilia, sembrava alquanto improbabile.

Per noi, per quelli di DSK Pioneer Investments, un ultima notte davvero impegnativa, tra scrosci di pioggia, salti di vento improvvisi e uno strana brezza di nordovest che il capo turno Andrea Scarabelli, profondo conoscitore di queste longitudini, ha definito: "...quanto meno inusuale". Fenomeno dovuto quasi certamente a una bassa pressione localizzata più a nord, che per noi ha voluto dire faticare più del previsto durante la risalita da Las Desirades a Barbuda.

Dopo il secondo passaggio della boa North Sails il vento è saltato ancora, assestandosi in poppa filo al nostro Swan 90 mentre la prua guardava orgogliosa verso Redonda, ultima svolta prima della volata verso il traguardo.

Proprio Redonda, raggiunta in un'alba dai colori sfavillanti, ha rappresentato forse il momento più coinvolgente della regata. L'isola, lunga qualche centinaio di metri e larga poco meno, ha pareti scoscese che precipitano in mare ed è di pietra scura. Non accoglie resort, campi da golf o spiagge che invogliano a fermarsi. Non finisce sui depliant che illustrano le meraviglie dal Caribe. Appare piuttosto come un avamposto della vulcanica Montserrat, ed è forse per questo che incute rispetto e attrae lo sguardo di chi, vicino o lontano, transita da quelle parti.

Lasciata l'austera Redonda sono poco meno di quaranta le miglia che restano da percorrere per doppiare la boa di arrivo e stringersi la mano. In mezzo ancora: i capricci del vento, una serie infinita di virate, almeno sei-sette balene, annunciate dall'inconfondibile sbuffo d'acqua, e l'intuizione giusta del nostro afterguard. Andrea Casale, Francesco Mongelli e Andrea Scarabelli giocano la carta "approccio da sud" e vengono premiati dai fatti: DSK Pioneer Investments non si ferma più se non dopo la linea di arrivo.

Inizia la lunga attesa per vedere quando arriverà chi è ancora in mare. Le classifiche, infatti, verranno stilate sulla base dei compensi. Il Tripp 75 Bella Pita, che ha duellato con noi senza lasciarci tregua, in un tira e molla cominciato già sulla linea di partenza, è dietro di tre minuti e mezzo. Chi ci sorpassa, invece, è il Reichel-Pugh 52 Vela Veloce: troppo basso il suo TCC e troppo veloci le sue linee sull'acqua. Per ora è lui secondo dietro a Beau Geste in IRC Super Zero, noi continuiamo ad aspettare.


La parola a...

Andrea Casale, skipper di DSK Pioneer Investments: "Ancora una volta è stata una grande sfida ed un ricordo indimenticabile navigare fuori da Mediterraneo. Abbiamo spinto il DSK Pioneer Investments al massimo che ci era consentito, atterrando su ogni singola isola del percorso, giocando con i salti di vento e rasentando tanti bassi fondi caraibici. L'equipaggio tutto ha spinto al cento per cento in ogni manovra, issando vele e posizionando staysails e gennaker senza risparmiarsi. Abbiamo superato Bella Pita, diretto avversario della regata, per soli 4 minuti dopo 71 ore di regata. Questa è stata la paga e la soddisfazione per il DSK Sailing Team e tutto il suo equipaggio. Ancora una volta abbiamo imparato tanto da questo meraviglioso percorso, da questa barca potente e da questo gruppo di grandi persone".








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